Il Vangelo utilizzato dal Monastero degli Angeli che presenta un Cristo vegano.

La traduzione che presentiamo in questo libro proviene da un testo contenuto in un manoscritto in aramaico giudaico nella disponibilità del Monastero degli Angeli. La critica testuale, e studi filologici e paleografici in corso d’opera, lo situano tra il I e il III secolo d.C.
Non esistono ad oggi traduzioni pubblicate di quest’opera in Italia, mentre in Inghilterra un adattamento di questo testo in inglese pubblicato sotto il titolo “Vangelo dei Dodici Santi, o della Vita perfetta” dal Rev. Gideon Jasper Richard Ouseley alla fine dell’Ottocento gode di una certa fama, che lo ha esportato in molte lingue.
Oggi finalmente vede la luce una traduzione dall'aramaico, nuova, fedele e accurata, che può testimoniare come questo testo rientri a buon diritto tra gli pseudoepigrafici del Nuovo Testamento, con le particolarità che lo rendono unico: accanto a passi paralleli ai vangeli canonici, contiene brani da essi non tramandati. Inoltre, essendo tradotto dalla lingua aramaica (la lingua parlata da Gesù) per la prima volta mette a disposizione degli studiosi ampie sezioni dei Vangeli canonici, redatti in lingua semitica. Ma non solo.
Temi sorprendenti come quello del vegetarianesimo di Gesù e dei suoi seguaci, il rifiuto categorico di compiere sacrifici animali ci illuminano sul complesso panorama del contesto mediogiudaico in cui il manoscritto fu prodotto e ci suggeriscono che questo Vangelo è destinato a giungere all’attenzione della comunità internazionale degli studiosi del Nuovo Testamento e di un pubblico sempre più vasto e ad aprire nuovi orizzonti di ricerca. Nello studio della letteratura pseudoepigrafica è d’obbligo una rigorosa prudenza, ma anche il coraggio di non chiudere gli occhi in maniera acritica. Il Nuovo Testamento può essere meglio compreso alla luce di documenti coevi o appartenenti al cristianesimo dei primi secoli, soprattutto mediante testi che come questo (caso unico nel panorama della letteratura pseudoepigrafica) condividono con esso una pressocchè totale relazione formale, storica, letteraria, teologica.
Da molti anni studiosi di tutto il mondo hanno un approccio molto più aperto e “storiografico” alle materie bibliche, cui siamo certi l'esistenza di questo manoscritto possa dare un grande contributo.
Padre Massimo da Qumran restituisce una traduzione nuova, rigorosa e fedele.
L'analisi che accompagna il testo è di tipo narratologico e contribuisce a contestualizzare i suoi contenuti più originali. Il vegetarianesimo, e l'amore incondizionato di Gesù per gli animali, sono temi di una modernità sconcertante che scopriamo essere alla base dello sfondo teologico del messaggio cristiano. In questo senso proprio l'approccio narratologico si rivela uno strumento eccezionale che può mettere in discussione il giudizio di inautenticità che fu mosso a questo vangelo fin dal suo primo apparire due secoli fa, e contribuire a collocarlo nel suo effettivo contesto storico.

Il Vangelo dei Dodici Apostoli

€ 15,00Prezzo

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    Monastero Ortodosso degli Angeli